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MATERIALI RISTRUTTURARE

ISOLIAMOCI COL SUGHERO

Materiale rinnovabile, il sughero proviene dallo scortecciamento periodico della Quercus suber detta anche quercia da sughero, che cresce principalmente nelle regioni Mediterranee. La pratica dello scortecciamento non è dannosa per la pianta se si rispettano i cicli biologici di formazione delle cortecce che vanno dagli 8 ai 10 anni.

Il sughero è impiegato in moltissimi ambiti e lavorazioni differenti, e a determinarne l’ambito di applicazione è l’età della pianta e le diverse parti di corteccia.

La parte più pregiata è la polpa destinata alla realizzazione di tappi per vino, mentre gli scarti e le parti meno pregiate vengono destinati alla realizzazione di granulati tecnici per la realizzazione di pavimenti, rivestimenti, impieghi industriali e calzaturieri.

Granulato di sughero

La corteccia è un tessuto vegetale con struttura alveolare composto da cellule morte, cioè con spazi o cavità. Tali cellule hanno la forma di un prisma, pentagonale o esagonale e sono disposte in file pressoché regolari. Le sottili membrane, aderendo profondamente tra loro, non lasciano alcuno spazio intercellulare. Risulta, inoltre, quasi del tutto totale, l’assenza di cunicoli di collegamento tra cellule.

Cellule del sughero viste al microscopio

Conseguentemente le cellule del sughero racchiudono al loro interno una notevole quantità d’aria insieme ad una piccolissima quantità di suberina, che grazie alla impermeabilità delle pareti rimane sigillata all’interno.

Caratteristiche isolanti del sughero

La particolare struttura cellulare del sughero mostra tutti i requisiti tecnici, un ottimo materiale isolante, già allo stato naturale. La struttura alveolare limita notevolmente la propagazione del calore per conduzione mentre la presenza di un elevatissimo numero di celle isolate tra loro e piene d’aria, riduce significativamente la propagazione per convezione.

La capacità isolante del sughero allo stato naturale viene ulteriormente aumentata attraverso il processo di tostatura. La corteccia selezionata, precedentemente stagionata e ridotta a granulo, viene immessa all’interno di blocchiere metalliche, immettendo vapore acqueo in pressione ad una temperatura di circa 280°C, per effetto del quale il granulo si espande, aumentando così il suo volume del 30% circa e rilasciando simultaneamente, la suberina e la lignina, sostanze cerose che fungono da collante naturale. Di fatto i granuli di sughero si auto-collano, senza aggiunta di altre sostanze.

Grazie al raffreddamento della suberina attorno alle cellule, che risultano chiuse, il sughero diviene insensibile ad acqua e umidità, pur mantenendo una elevata permeabilità al vapore.

CARATTERISTICHE

Il sughero ha un coefficiente di conducibilità termica  l che va da 0,03 a 0,1

In edilizia, come isolante il sughero può essere utilizzato in tutti le possibili applicazioni: in copertura, a cappotto, nei tramezzi, in solette e sotto pavimenti.

PRINCIPALI APPLICAZIONI

  • Isolamento a cappotto

A fare del pannello di sughero un ottimo isolante per esterni sono, oltre ad una certa semplicità nella posa in opera, le prestazioni termiche che rimangono inalterate nel tempo e un’ottima resistenza all’acqua.

Isolamento a cappotto con pannelli in sughero

Infatti, anche in caso di elevata umidità o di contatto diretto con l’acqua, il pannello di sughero rimane inalterato nelle proprie forme e dimensioni. La sua alta resistenza alle intemperie lo rende idoneo come pannello faccia a vista oltre ad accogliere un eventuale intonaco.

In quest’ultimo caso le caratteristiche strutturali consentono l’impiego di malte a base calce, senza aggiunta di collanti chimici.

A prevenire la formazione di alghe sui pannelli collocati sulle facciate a nord è la sua elevata inerzia termica data dalla massa e dal calore specifico che consente un rilascio notturno graduale del flusso di calore, accumulato durante la giornata, verso l’esterno.

Riguardo, invece l’isolamento acustico, un cappotto da 6 cm di spessore è in grado di abbattere di 6 decibel i rumori aerei provenienti dall’esterno.

  • Cappotto interno

Formazione di condensa e muffe sugl’angoli del soffitto? Probabilmente sei in presenza di ponti termici.

Cappotto interno – sezione

La soluzione ideale potrebbe rivelarsi la posa di un cappotto interno in sughero. Si avrebbe così un sensibile innalzamento delle temperature superficiali delle pareti isolate eliminando di fatto la possibilità di successive formazioni di muffe, oltre ad un discreto risparmio energetico.

Un cappotto interno si può realizzare anche attraverso l’impiego di pannelli pre-accoppiati di sughero e cartongesso, fibrogesso o altro.

  • Insufflaggio

Qualora le pareti esterne comprendano al loro interno una intercapedine vuota è possibile effettuare interventi di riqualificazione energetica attraverso l’insufflaggio di sughero tostato granulato salvaguardando così lo spazio interno.

Insufflaggio con granulato di sughero

Il sughero granulato consente importanti riduzioni delle emissioni delle singole pareti sia in termini di dispersione del calore che in termini di isolamento acustico

Grazie alle sue caratteristiche il materiale insufflato, oltre a mantenere il proprio potere coibente, non corre alcun rischio di marcescenza, anche con presenza di forte umidità o acqua in intercapedine.

Questo tipo di soluzione non è però adatto a risolvere problemi dovuti a ponti termici strutturali

  • Isolamento coperture

La sua capacità di resistere, in maniera eccellente, all’acqua e all’umidità, insieme alle elevate prestazioni termiche, sia estive che invernali, rende il sughero un’ottima soluzione per isolare le coperture, piane o inclinate che siano, con struttura in cemento o in legno.  Allo stesso tempo, il sughero in copertura permette anche un notevole abbattimento dei rumori aerei dall’esterno.

Isolamento copertura a falde con pannelli di sughero

Per garantire l’eventuale calpestabilità, è possibile impiegare pannelli rigidi, fissati o appoggiati.

In presenza di superfici irregolari è possibile optare per il sughero tostato granulato, stendendolo così da adattarsi perfettamente alla soletta.

  • Isolamento acustico

Per la sua naturale costituzione fisica il sughero ha ottime proprietà fono-isolanti e fono-assorbenti

Pannello fonoassorbente in sughero

Gli impieghi più frequenti sono nei sotto massetti, e sotto pavimenti flottanti per la riduzione degli impatti calpestio, sotto le partizioni verticali per ridurre la trasmissione dei rumori per via strutturale.

In abbinamento alla fibra di cocco, il sughero può essere impiegato come isolante acustico per ridurre la trasmissione dei rumori aerei, sia di alta che di bassa frequenza, attraverso pareti divisorie o solette.

Il sughero, lasciato a vista, è un ottimo materiale fono-assorbente anche per la correzione acustica di ambienti interni.

È possibile trovare sul mercato pannelli faccia a vista con ogni tipo di texture 3D, permettendo di ottenere livelli di fono-assorbimento ideali.

RICADUTE AMBIENTALI

Il sughero è una materia preziosa ma facilmente riciclabile e per molti usi è efficiente come il sughero vergine.

Le ricadute ambientali del sughero per l’edilizia sono molto soddisfacenti.

Per produrre un mc di sughero il consumo varia da 30 a 60 kWh più altri 30 per l’espansione dei pannelli.

Di BIOABITARE

Studio Tecnico di Progettazione, Ristrutturazione, Design e Consulenza di BioArchitettura

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